
Macfrut Rimini: come sopravvivere alla fiera (e alle fiere), starter pack per studenti (di Nada Bahid)
Per chi non lo sapesse, un po’ come me prima di andarci, il Macfrut di Rimini è una delle fiere internazionali più importanti dedicate al settore ortofrutticolo: un punto di incontro tra innovazione, aziende, ricerca e nuove tendenze del food processing.
Se pensi che sia una fiera di soli stand e volantini per noi studenti, beh ti sbagli.
La visita, realizzata nell’ambito delle lezioni ITS Tech&Food Academy si è rivelata molto più di una semplice uscita didattica: è stata un’immersione completa nel mondo dell’innovazione agroalimentare. Tra nuove tecnologie, sostenibilità, packaging intelligente e trend del food processing, ogni padiglione era una scoperta. Un’occasione concreta per vedere da vicino ciò che studiamo ogni giorno e, soprattutto, per iniziare a creare i primi veri contatti nel settore.
E non solo: durante la giornata erano presenti diverse conferenze tematiche. La nostra classe di Food Processing ha partecipato a quella tenuta dal nostro professore – e referente aziendale – su “Innovazione, qualità e sostenibilità nei prodotti ortofrutticoli ready to eat”, un momento super interessante che ci ha dato una visione ancora più concreta e attuale del settore.
Certo, non è tutto glamour come sembra, le fiere sono sempre impegnative!
Ecco tre tips fondamentali per viverle bene (fidati, servono davvero):
- Scarpe comode: perché i chilometri si sentono tutti
- Abbigliamento leggero: tra padiglioni e folla, il caldo non perdona
- Zaino vuoto: non sai mai cosa ti aspetta
Perché sì, oltre a un bel bagaglio culturale e a un networking niente male, si torna anche con
“souvenir” inaspettati: penne, quadernini, tote bag, frutta esotica e qualche assaggino strategico
lungo il percorso.
Momenti clou? I frullati freschissimi offerti da Orogel, il rinfresco firmato Bonavita (super apprezzato
dopo ore di camminata!) e le immancabili patatine, sia fritte che al forno, di Pizzoli; difficili da
ignorare, ancora non riesco a dimenticarle.
In sintesi: una giornata intensa, stimolante e anche divertente.
Ti mette alla prova, ti fa scoprire nuove realtà e ti ricorda perché hai scelto questo percorso.
Stancante? Un po’.
Formativa? Tantissimo.
Ci tornerò? Senza pensarci due volte.
Nada Bahid – Studentessa corso Food Processing
